Aree politiche giovanili - Comune di Castegnato

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Area politiche giovanili

PIANO SOCIO-ASSISTENZIALE ANNO 2006-2008

AREA POLITICHE GIOVANILI


 


1.  Attivita' di animazione e socializzazione per giovani ed adolescenti


2.  Borse lavoro, servizio civile, lavori socialmente utili

3.  Progetto di prevenzione del disagio giovanile “Faccia a faccia” 

 


1.  ATTIVITA' DI ANIMAZIONE E SOCIALIZZAZIONE PER GIOVANI ED ADOLESCENTI

 


In collaborazione con la Consulta Giovani verranno organizzate varie iniziative finalizzate alla socializzazione dei giovani, al fine di prevenire situazioni di disagio: BaKKano Vitale, Lan Party, Corsi di avvicinamento al teatro, Cineforum al Centro Civico.


 


2.  BORSE LAVORO, SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO, LAVORI SOCIALMENTE UTILI


 


L’Amministrazione Comunale, anche attraverso il coinvolgimento delle competenti Consulte, intende predisporre varie iniziative, nell’ambito di progetti finalizzati al miglioramento della comunità locale, per:

  • favorire lo svolgimento di attività lavorativa,

  • recuperare una vita di relazione,

  • impegnarsi nel volontariato;

 

Potranno quindi essere definite, per progetti specifici, delle borse lavoro rivolte agli studenti durante il periodo estivo.


L’Amministrazione crede molto nel valore del Volontariato: l’Amministrazione promuove la cultura del “Non profit”, soprattutto tra i giovani sensibilizzando le nuove generazioni al mondo del Volontariato, con il coinvolgimento di adulti significativi quale partecipazione attiva ai bisogni sociali emergenti, quale occasione di “autorealizzazione”.


ha attivato n. 02 posizioni di Volontariato Servizio Civile tramite l’ANCI Regione Lombardia. A settembre 2006 verranno avviati i progetti “Cultur@mica” con l’impiego dei volontari, in particolare per sviluppare e potenziare il Servizio Informagiovani e Promozione alla lettura presso la Biblioteca “Martin Luther King”.

 

 


 Il Comune di Castegnato ha approvato dei progetti per l’Avvio di Lavoratori Socialmente Utili, tramite chiamata numerica al Centro per l’impiego di Brescia: sono attualmente in servizio n. 4 persone, ognuno per 20 ore settimanali, di queste 2 sono impiegate presso la Biblioteca, 1 presso i Servizi Sociali, e 1 presso l’Ufficio Tecnico.

 


3.  PROGETTO DI PREVENZIONE DEL DISAGIO GIOVANILE “FACCIA A FACCIA”


 

Il progetto “Faccia a Faccia" viene realizzato in collaborazione con i Comuni dell’Ambito n. 2 e gestito dalla Cooperativa Comunità Fraternità. Entrambe le iniziative hanno quale finalità principale quella di fare prevenzione, attraverso la relazione, rispetto all’uso e all’abuso di sostanze stupefacenti e alle conseguenze a ciò connesse.


Il progetto Faccia a Faccia ripunta l’attenzione sui luoghi informali di aggregazione dei giovani maggiormente esposti al rischio di disadattamento sociale: la strada, infatti, continua a risultare il principale luogo in cui avvengono  incontri significativi che permettono l’instaurasi di relazioni e di legami di fiducia fra gli adolescenti, i giovani e l’educatore stesso. Il Progetto si rivolge ai ragazzi di età compresa fra i 15 e i 25 anni e ai loro educatori di riferimento (genitori, allenatori sportivi, educatori dell’oratorio..)


 Gli interventi più significativi dei progetti in questione sono:

  • ascolto;

 

  • attività territoriali di rilevazione dei bisogni;

 

  • educativa di strada;

 

  • informazione sul tema dell’utilizzo di sostanze stupefacenti, lecite e illecite;

 

  • formazione e orientamento sulla tematica suddetta rivolti sia ai destinatari del progetto sia alle figure educative dei territori interessati;

 

  • realizzazione di attività animative-aggregative, feste, eventi particolarmente significativi che diano l’opportunità ai giovani di raccontarsi, di esprimere le proprie capacità e di comunicare la propria “visione della vita”;

 

  • sviluppo di comunità territoriale attraverso il lavoro di rete.

 


I risultati attesi sono quelli di sviluppare una maggiore consapevolezza e valutazione critica circa i rischi correlati all’uso ed abuso di sostanze lecite ed illecite, con riferimento al target individuato alla voce destinatari e privilegiando la realazione, l’incontro e la formazione nei luoghi di lavoro e nei luoghi di aggregazione. La metodologia utilizzata privilegia l’accuratezza della lettura dei bisogni, l’integrazione degli interventi messi in atto, la collaborazione fra le diverse realtà educative ed associative presenti sul territorio, la concretezza delle scelte operative.


Entrambi i progetti sono finanziati con i fondi della Legge 45/99

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